Psicoterapeuta a Genova
Ogni malattia ha aspetti sia psicologici che organici, e ogni terapia idealmente dovrebbe comprendere una componente psicologica.
Ciò non significa che si possa trattare con la sola psicoterapia qualsiasi disturbo.
Sicuramente ci sono casi in cui occorre intervenire con metodi propriamente medici, per lenire sofferenze che non consentono meditate riflessioni ed elaborazioni accurate.
È mia convinzione che, quando ve ne siano le condizioni, un serio approfondimento delle cause psicologiche del disturbo non possa prescindere dal rispetto dei tempi e dei modi di maturazione di ogni paziente, che sono prerogative della personalità e del carattere, quindi non possono essere modificati da alcun farmaco né da interventi psicologici standardizzati, prefissati, educativi e più o meno correttivi.
Le caratteristiche psicologiche individuali devono essere rispettate, perché il trattamento dovrebbe avere come obiettivo un ripristino dell’equilibrio psichico, secondo un tracciato che, in fondo, soltanto l’interessato può giudicare se sia naturale oppure estraneo alla propria personalità e alla propria storia.
La terapia psicoanalitica
La terapia psicoanalitica (in tutte le sue varianti) condotta in maniera profonda e rigorosa, a mio parere, rimane una tecnica insuperata – nell’ambito della medicina occidentale – per conseguire un equilibrio emotivo più stabile, agendo in tempi e modi che consentono di modificare anche alcuni tratti della personalità.
Ovviamente un obiettivo così ambizioso richiede un impegno particolarmente serio, da parte sia del terapeuta che del paziente.
È comunque così che si ottengono i risultati migliori. Si intende che un intervento di questo genere è efficace soltanto su una parte dei disturbi psichici, ed è praticabile con il dovuto rigore soltanto in ambito privato.
Fattori economici ed altre priorità legate alla crescente complessità dell’organizzazione della vita, possono a volte rendere di fatto impraticabile un lavoro psicologico di questa portata, anche quando teoricamente la struttura mentale del paziente sarebbe idonea a sostenere l’impegno.
È in costante aumento la richiesta di interventi di durata contenuta, che non sempre possono essere attuati accontentandosi della sola terapia psicofarmacologica.
Le tecniche di psicoterapia
Le tecniche di psicoterapia breve e focale consentono spesso di raggiungere risultati pratici soddisfacenti.
In tali casi si può, per esempio, fissare un numero di sedute intensive preordinato, per affrontare un serio e urgente problema che richiede soluzioni realistiche e tempestive.
In queste circostanze, occorre compiere una sorta di rapido ed esauriente inventario, sia delle risorse psicologiche adattative del paziente, sia dei conflitti e delle relative difese che ostacolano l’espressione delle potenzialità creative.
L’attuale orientamento predominante, cognitivo-comportamentale, della psicoterapia può trovare, in questo ambito, una sua applicazione, ma ritengo che non debba essere adottato in alternativa ad un’impostazione psicodinamica e psicoanalitica.
Per mia esperienza, è preferibile che vada inserito come strumento in una concezione profonda del lavoro psicoterapico, se si intende conseguire risultati solidi e durevoli.
Il fine è quello di delineare tattiche e strategie idonee a risolvere un dato problema, ma secondo un progetto personale e non secondo modelli di normalità insegnati dal terapeuta, che non si adattano a nessuno quando ci si trova di fronte a problemi e vissuti autentici.
Si può in seguito decidere se sia opportuna e realizzabile una riflessione ulteriore e più completa, proseguendo il percorso psicoterapico in profondità oppure, per esempio, in occasione di successivi eventi che ripropongano difficoltà analoghe a quelle affrontate la prima volta.